Con profonda tristezza comunichiamo che questa notte ci ha lasciato il maestro Guido Dettoni della Grazia.

La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere il suo universo creativo. Nel corso della sua carriera, Guido Dettoni della Grazia si è distinto non solo per il suo talento e la sua visione artistica, ma anche per la sua straordinaria umanità, la sua generosità e la sua capacità di ispirare tutte le persone che lo circondavano.

Il suo pensiero, la sua opera e l’impronta che ha lasciato in tanti progetti e in tante persone continueranno a vivere nel patrimonio che ci affida.

Desideriamo condividere questa notizia con tutti gli amici, i seguitori della sua opera e i collaboratori che negli anni hanno fatto parte del suo percorso professionale e umano.

Nei prossimi giorni condivideremo informazioni sugli eventuali momenti o spazi di commemorazione che verranno organizzati per onorarne la memoria.

La cerimonia funebre avrà luogo domenica 8 marzo, alle ore 13:00 presso il Tanatorio di Sant Gervasi, a Barcellona (Spagna)

MANIMATERIA SORDOCECITÀ

Introduzione di Guido Dettoni

Dare forma alla materia a quattro mani, può diventare comunicazione tra la persona sordocieca e il suo mediatore o chiunque altro? Le forme tattili possono diventare un approccio empatico alla condizione di sordocecità per coloro che possono sentire e vedere? Possiamo imparare e scoprire intorno a noi stessi vivendo e condividendo un processo creativo Manimateria tenuto da persone sordo cieche o disabili?

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Sono arrivato alla conclusione che le persone sordocieche e quelle disabili sono qui per insegnarci a crescere e a essere inclusivi.

Sono arrivato alla conclusione che le persone sordocieche e quelle disabili sono qui per insegnarci a crescere e a essere inclusivi.
Mi riferisco all’idea che le persone con disabilità non solo possono insegnarci lezioni preziose sulla vita, ma anche a includere nella nostra mente altre visioni dell’essere umano. Questo è un tema comune negli studi sulla disabilità ed è spesso indicato come “modello sociale” della disabilità. Secondo questo modello, la disabilità non è un problema individuale, ma piuttosto un problema sociale che nasce dal modo in cui la società è organizzata. Le persone con disabilità sono considerate esperte delle loro esperienze e possono insegnarci quali sono le barriere che devono affrontare e come superarle:

Dopo aver esperimentato e vissuto il processo MANIMATERIA durante molti anni, l’ho proposto come metodo di lavoro perché è un momento di scoperta per la persona sordocieca ; scoperta che è messa al servizio della comunicazione e l’inclusione della sordocecità..

I LABORATORI

Le persone sordocieche e i loro mediatori condividono a quattro mani la materia malleabile appositamente studiata per questo scopo. La materia si ammorbidisce con il calore delle loro mani e la forma che ne esce si indurisce in una bacinella d’acqua fredda.

Nessuno dei due ha l’intenzione di fare qualcosa di specifico. Le quattro mani si intrecciano nella e con la materia. L’interveniente segue ed entra in uno stato passivo di sostegno al processo senza pensare o osservare, sensibile a lasciare l’altro libero di continuare da solo se lo desidera.

Il processo può durare anche più di un’ora e alla fine si terranno delle forme che sono come impronte e testimonianze delle emozioni e dei sentimenti provati nel dare forma alla materia.

Durante questi laboratori ho scoperto e creato la DEAFBLIND SHAPE.

1a ESPERIENZA

FORMA SORDOCIECA

FORMA SORDOCIECA TRA LE MANI

SCUOLA PER NON VEDENTI E IPOVEDENTI DEL TEXAS

TESTIMONIANZA DI CHRIS MONTGOMERY, MEDIATORE

ASSOCIAZIONE CANADESE SORDOCIECITÀ | versione lunga

ASSOCIAZIONE CANADESE SORDOCIECITÀ | versione breve

APPROCCIO ESPERIENZE MANIMATERIA AMBITO SORDOCECITÀ

PERFORMANCE TATTILE CAIXAFORUM