Con profonda tristezza comunichiamo che questa notte ci ha lasciato il maestro Guido Dettoni della Grazia.
La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere il suo universo creativo. Nel corso della sua carriera, Guido Dettoni della Grazia si è distinto non solo per il suo talento e la sua visione artistica, ma anche per la sua straordinaria umanità, la sua generosità e la sua capacità di ispirare tutte le persone che lo circondavano.
Il suo pensiero, la sua opera e l’impronta che ha lasciato in tanti progetti e in tante persone continueranno a vivere nel patrimonio che ci affida.
Desideriamo condividere questa notizia con tutti gli amici, i seguitori della sua opera e i collaboratori che negli anni hanno fatto parte del suo percorso professionale e umano.
Nei prossimi giorni condivideremo informazioni sugli eventuali momenti o spazi di commemorazione che verranno organizzati per onorarne la memoria.
La cerimonia funebre avrà luogo domenica 8 marzo, alle ore 13:00 presso il Tanatorio di Sant Gervasi, a Barcellona (Spagna)
Resina bianca con polvere di marmo.
8 cm | 3 in
MARIA resina bianca.
MARIA tra le mani
Colata in resina bianca con polvere di marmo.
Presentata con un sacchetto e con volantino.
8 cm | 3 in
Il bianco esprime spiritualità, candore, purezza. Il colore bianco, in contrapposizione al nero, come un colore trattenuto in se stesso, veniva percepito come l’immagine della forza atta ad azionare la materia. Non la vita è quindi rappresentata dal bianco ma l’energia vitale che é alla base di tutta la creazione.
Alla fine del 1999, dopo le mostre di Barcellona, Vic, Tarragona e Tortosa, ebbe luogo la prima mostra MARIA in Italia presso l’Università Georgiana di Roma. Fu anche il ritorno in patria di Guido Dettoni della Grazia dopo molti anni di assenza. All’epoca della mostra di Roma, si presentava e riproduceva l’originale dell’opera, alto 14,5 cm. e anche il suo ingrandimento –alto 80 cm-. Maria “da vedere con le mani e da toccare con gli occhi”. Questi erano gli unici due approcci possibili all’immagine.
Durante l’installazione presso la Gregoriana, l’autore meditava ai piedi di una grande scultura di Gesù Cristo nel Peristilio dell’Università intorno al ruolo di Maria come mediatrice tra l’uomo e Dio e il fatto che una volta raggiunto l’obiettivo della mediazione, Ella sarebbe scomparsa. Una domanda venne allora alla sua mente: come posso far scomparire quest’immagine? Immediata la risposta: riducendo il volume di MARIA in modo da farla scomparire nella mano. Nacque così un terzo approccio all’esperienza di MARIA: vedendo l’immagine solo con la mano in modo che Ella scompare nella mano della persona e si collega al suo cuore.
Dopo questa visione la decisione fu presa e iniziò la riproduzione dell’immagine ridotta di MARIA. Da allora, migliaia di persone l’hanno tenuta e la tengono a portata di mano nella loro vita quotidiana pregando con il tatto, aldilà della parola e come mezzo di conforto e compassione.
Questa versione ridotta, così come quella dell’originale, è colata in resina bianca con polvere di marmo. Sono colate una a una dall’artigiano di Barcellona che dal 1998 ininterrottamente le riproduce.