Con profonda tristezza comunichiamo che questa notte ci ha lasciato il maestro Guido Dettoni della Grazia.
La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere il suo universo creativo. Nel corso della sua carriera, Guido Dettoni della Grazia si è distinto non solo per il suo talento e la sua visione artistica, ma anche per la sua straordinaria umanità, la sua generosità e la sua capacità di ispirare tutte le persone che lo circondavano.
Il suo pensiero, la sua opera e l’impronta che ha lasciato in tanti progetti e in tante persone continueranno a vivere nel patrimonio che ci affida.
Desideriamo condividere questa notizia con tutti gli amici, i seguitori della sua opera e i collaboratori che negli anni hanno fatto parte del suo percorso professionale e umano.
Nei prossimi giorni condivideremo informazioni sugli eventuali momenti o spazi di commemorazione che verranno organizzati per onorarne la memoria.
La cerimonia funebre avrà luogo domenica 8 marzo, alle ore 13:00 presso il Tanatorio di Sant Gervasi, a Barcellona (Spagna)
Resina Bianca con Polvere di Marmo
14 cm | 5.5 in
MARIA resina bianca scultura originale.
MARIA
MARIA tra le mani.
Colata in resina bianca con polvere di marmo.
Presentata con un sacchetto e con volantino.
14 cm | 5.5 in
La copia della scultura originale.
Questa è stata la prima copia dell’originale in cera alta 14 cm. È stata e continua a essere colata in resina bianca con polvere di marmo. Vestita di bianco, il colore che esprime spiritualità, candore, purezza. Il bianco è percepito come l’immagine della forza capace di attivare la materia. Quindi la vita non è rappresentata dal bianco, ma dall’energia vitale che è alla base di tutta la creazione. Queste copie bianche hanno e sono sempre a portata delle mani dei visitatori delle mostre, invitandoli così a contenere l’immagine. Ricordando ancora una volta che le mani vedono e gli occhi toccano.
1995, mese di febbraio, a Puebla, Messico. Guido Dettoni acquista la mattina presto al mercato locale un po’ di cera. Aveva nello spirito e nella mente di modellare l’Icona di Maria, così, al suo ritorno a Barcellona, senza vedere, modellò la prima Icona a misura delle mani.
Perché Guido l’ha modellata? L’unica risposta che abbiamo ricevuto da lui è che questa creazione è stata una chiamata nella consapevolezza di doverlo fare seguendo rigorosamente il suo processo creativo: senza vedere con gli occhi, modellando una quantità di materia malleabile in quantità da intuire, svuotando la mente per far emergere la memoria mantenendo la consapevolezza dell’intenzione: scoprire tra le mani l’Icona che rappresenta la Madre, il Femminile, la Spiritualità.
Nonostante la sua presentazione pubblica nel giugno 1995, sentendo che quest’immagine non era quello che doveva essere, ne interruppe le riproduzioni. Iniziò così un periodo di tre anni per meditare e per visitare nuovamente i punti di vista dell’immagine emersi dai ricordi dei suoi soggiorni a Nazareth e in Palestina. Questo rese possibili cambiamenti quasi impercettibili, completati con, entrambe, le mani e gli occhi.
L’8 gennaio 1998 nel suo studio di Palma di Maiorca finalmente scoperse l’Icona definitiva.
Alla fine dello stesso anno ebbe luogo la prima mostra MARIA presso il Museo Diocesano di Barcellona, Pia Almoina. Da allora, le mostre e le presenze di questa Icona sono state ventinove presso chiese, cattedrali, centri d’arte e luoghi pubblici. Da vent’anni, le mostre permanenti di MARIA sono installate nella chiesa di Santa Maria delle Rose ad Assisi, da 5 anni a Praga presso Santa Maria della Neve e a Singapore presso la Chiesa di Sant’Ignazio.