Con profonda tristezza comunichiamo che questa notte ci ha lasciato il maestro Guido Dettoni della Grazia.

La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere il suo universo creativo. Nel corso della sua carriera, Guido Dettoni della Grazia si è distinto non solo per il suo talento e la sua visione artistica, ma anche per la sua straordinaria umanità, la sua generosità e la sua capacità di ispirare tutte le persone che lo circondavano.

Il suo pensiero, la sua opera e l’impronta che ha lasciato in tanti progetti e in tante persone continueranno a vivere nel patrimonio che ci affida.

Desideriamo condividere questa notizia con tutti gli amici, i seguitori della sua opera e i collaboratori che negli anni hanno fatto parte del suo percorso professionale e umano.

Nei prossimi giorni condivideremo informazioni sugli eventuali momenti o spazi di commemorazione che verranno organizzati per onorarne la memoria.

La cerimonia funebre avrà luogo domenica 8 marzo, alle ore 13:00 presso il Tanatorio di Sant Gervasi, a Barcellona (Spagna)

LE FORME DEL SILENZIO

Les formes del silenci

MANIMATERIA

Un laboratorio MANIMATERIA per vivere un processo creativo collettivo al fine di “dare forma al silenzio“.

Questo obiettivo è stato raggiunto individualmente con l’esperienza stessa, testimoniata dalle “forme” di cera e le loro immagini, modellate da ogni partecipante con gli occhi bendati.

Il viaggio sensoriale e mentale nel silenzio è preceduto da una comunicazione tattile tra tutti i partecipanti. Seduti l’uno di fronte all’altro, le 4 mani in movimento condividono la materia malleabile, guidando ed essendo guidate; quasi danzando insieme al suono di impulsi imprevisti che nascono dall’incontro con l’altro attraverso la materia che unisce e separa.

Dopo questa conversazione silenziosa, il processo individuale inizia con un percorso uditivo, composto per questa esperienza che viene messa in sordina per condurre alla soglia del silenzio interiore.

Mentre le mani si muovono nella materia, non c’è l’intenzione cosciente di modellare qualcosa di specifico.

La soglia del silenzio interiore viene varcata da ciascuno ed è allora che le mani si fermano; ponendo fine al processo.